Palazzo Papale e Cattedrale di Rieti

 

 

 

 

 

 

 

orse non tutti sanno che Rieti fu in passato sede papale e città prediletta di ben cinque pontefici, nonché luogo del matrimonio tra Costanza d’Altavilla e Enrico VI di Svevia e dell’incoronazione di Carlo II d’Angiò a Re di Puglia, di Sicilia e di Gerusalemme. Vi visse San Francesco e vi fu santificato San Domenico, i fondatori dei due Ordini monastici più importanti del Milleduecento. Tutto questo accadde nella Cattedrale di Santa Maria Assunta e nel Palazzo Papale di Rieti, nel cuore del centro storico, sul luogo dell’antico foro romano. Ed entrando in cattedrale sembra proprio di entrare in un antico tempio di età imperiale, con i suoi splendidi marmi che vanno dal rosso antico al verde scuro.

o sapevate che nel Medioevo ci si poteva sposare anche non presentandosi al proprio matrimonio? Ma solo se eri un re, ovviamente, e avevi uno stuolo di ambasciatori che presenziassero alla cerimonia al posto tuo. È quello che accadde al matrimonio tra Costanza d’Altavilla e Enrico VI di Svevia, figlio di Federico Barbarossa e futuro imperatore del Sacro Romano Impero Germanico, che si sposarono a Rieti il 23 agosto 1185 prima di ripetere la cerimonia a Milano il 27 gennaio dell’anno seguente. Tutto sommato, però, lo sposo aveva una buona ragione per giustificare la sua assenza: era in Germania per i funerali della madre Beatrice.

Il matrimonio si svolse nel Palazzo Vescovile (o Papale) di Rieti, un bell’edificio storico in centro città, proprio a fianco della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Evangelizzata da San Prosdocimo, seguace di San Pietro, Rieti accrebbe man mano il proprio potere religioso, sicuramente anche grazie alla vicinanza con Roma, fino a diventare sede vescovile e residenza papale. Diversi papi risiedettero a Rieti nel Duecento: Innocenzo III, Onorio III, Gregorio IX, Niccolò IV e Bonifacio VIII (che dopo un terremoto ordinò la costruzione dell’arco in Via Cintia), ed è anche per questo che San Francesco era così spesso a Rieti, mentre cercava di convincere la curia della validità del suo nuovo Ordine. Alla presenza dei papi si deve la costruzione del palazzo, poi declassato a semplice sede vescovile quando i papi tornarono a Roma dopo la parentesi della Cattività avignonese.

Ma Costanza d’Altavilla, il Poverello d’Assisi e i papi romani non furono gli unici “vip” medievali a graziare la cittadina con la propria presenza. Proprio nella cattedrale di Rieti, infatti, il 29 maggio 1289 il sopracitato Niccolò IV incoronò Re di Puglia, di Sicilia e di Gerusalemme Carlo II d’Angiò, figlio di Carlo I e fratello del re di Francia; lo stesso Carlo II d’Angiò che avrebbe ordinato la fondazione di Cittaducale una ventina di anni più tardi. Rieti, infatti, rimaneva la prima città di una certa importanza che si incontrava nello Stato della Chiesa oltre il confine settentrionale del Regno di Sicilia (presto Regno di Napoli, o di Sicilia Citeriore). Qualche anno prima, invece, fu proprio qui che fu fatto santo San Domenico di Guzmán, il fondatore dell’Ordine domenicano.

Certo, la cattedrale così come la vide Carlo II d’Angiò non assomigliava molto a quella attuale, se non per la struttura generale romanica, la cripta e il campanile, risalenti al Millecento e Duecento. Oggi, entrando da uno dei tre portali sotto i portici, la prima parola che viene in mente può essere solo: “Wow.” Se siete dei fan del barocco, questo è il posto che fa per voi. L’interno a tre navate è di un’eleganza unica: marmi, stucchi, oro e chi più ne ha più ne metta, con tanto di cappella dedicata alla patrona di Rieti, Santa Barbara, progettata da Gian Lorenzo Bernini in persona. Sembra quasi di entrare in un antico tempio romano, di quelli enormi che costruivano in età imperiale, con i soffitti a cassettoni, le sculture classicheggianti, le colonne in marmo e i giochi di chiaroscuro grazie ai fasci di luce che penetrano dalle finestre. E fidatevi: fermatevi sotto la cupola e guardate in alto. Uscendo, il battistero di fuori a destra è parte del Museo Diocesano, mentre nel Salone delle Udienze al primo piano del Palazzo Vescovile, sopra alle suggestive volte del Vescovado, si trova la Pinacoteca.

 

ORARI DI APERTURA

 

ORARI DELLE MESSE: 10:00/12:00/18:00

ORARI DI APERTURA DELLA CATTEDRALE FESTIVI: 8:30-13:30 e 16:00-19:00

ORARI DI APERTURA DELLA CATTEDRALE FERIALI: 7:30-12:00 e 16:00-19:00

ORARI DI APERTURA DEL MUSEO: su prenotazione

 

CONTATTO

Direttrice Prof. Ileana Tozzi

Email: ileana.tozzi@libero.it

Tel: 0746 25361 / 348 6610178

 

COME ARRIVARE

Indirizzo: Piazza Cesare Battisti, 1 / Via Cintia, 83

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